REGGIO EMILIA – “Secondo me bisogna maturare, deve essere avviato un processo di maturazione. È un processo di maturazione all’interno del movimento ambientalista che deve portare il pensiero ecologista e il pensiero ambientalista fuori dai recinti dell’ideologia politica“. La sollecitazione critica arriva da Duilio Cangiari, storico esponente ecologista reggiano nell’ambito di una riflessione sull’ambientalismo in città in relazione alla vicenda Ospizio.
Nel mirino di Cangiari che peraltro si é sempre espresso contro l’intervento di Conad sostenendo le ragioni della protesta, c’é un atteggiamento di rigidità e di massimalismo ideologico che limiterebbe le potenzialità del movimento verde: “Non è un problema anagrafico, è un problema proprio di cultura politica – spiega Cangiari – Il movimento ambientalista è stato ingabbiato all’interno di uno schema fisso. Il movimento ambientalista viene visto come di sinistra non è così. Cioè, a me viene da ridere quando sento dire ‘l’ambientalismo senza lotta di classe e giardinaggio’, sono caricature. Io voglio vedere a Reggio Emilia la lotta di classe chi la fa. Voglio vedere in Emilia-Romagna chi fa la lotta di classe. Quindi il movimento ambientalista deve liberarsi da questi da questi vincoli, da queste pastoie, deve parlare in modo trasversale”.
A dialogare con Cangiari, a ‘Il Graffio’ su Telereggio c’erano anche il presidente di Legambiente Reggio, Bokar Diop, e l’assessora del Comune di Reggio Carlotta Bonvicini che rappresenta l’anima ambientalista della giunta Massari. Bonvicini non ha nascosto il proprio dispiacere nel vedere l’abbattimento delle piante a Ospizio: “C’è stato un ordine che è venuto per quanto riguarda il rispetto dell’ordine pubblico che non metto in discussione, ma che ha fatto sì che quelle piante fossero abbattute in una giornata a una velocità allucinante con i mezzi non idonei perché non si tirano giù gli alberi con le ruspe a bennate. Credo che questa sia stata una brutta immagine e non è stata una responsabilità dell’amministrazione o in specifico della ditta“.
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