REGGIO EMILIA – L’ondata di calore non dà tregua e colpisce soprattutto i cittadini fragili, a partire dai bambini più piccoli. Così, le temperature estreme di questi giorni hanno spinto a Reggio l’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia a varare un piano straordinario per tutelare la salute degli alunni da zero a sei anni. Da domani, 24 giugno, e fino alla fine del mese, quando terminerà l’attività didattica, scatta l’opzione dell’uscita anticipata. Le famiglie che lo desiderano potranno riprendere i propri figli alle ore 13, subito dopo il pranzo, riducendo così la permanenza nelle strutture durante le ore pomeridiane, storicamente le più calde e afose della giornata. Una misura non obbligatoria: chi sceglierà l’uscita anticipata otterrà però uno sconto sulla retta di giugno, con una riduzione del 3% per i nidi e del 4% per le scuole dell’infanzia. Un provvedimento, che al momento riguarda solo le famiglie dei bambini che frequentano i servizi a gestione diretta, deciso in base alle previsioni meteo secondo cui l’ondata di calore proseguirà anche la prossima settimana e resosi necessario dopo che le precedenti misure, come la distribuzione di condizionatori portatili, si sono rivelate inefficaci per abbassare le temperature degli spazi scolastici.
“Abbiamo proposto a tutte le cucine una modifica dei menù per limitare l’uso di forni e fornelli, abbiamo anche distribuito ventilatori e climatizzatori portatili, ma abbiamo ritenuto giusto offrire anche questa nuova possibilità”, spiega il direttore dell’Istituzione, Nando Rinaldi.
Una risposta emergenziale a un problema che meriterebbe però soluzioni strutturali, nonostante gli investimenti fatti con i fondi del Pnrr per adeguare gli edifici che ospitano Nidi e Materne. “Questo non è stato sufficiente, continuiamo a registrare temperature molto elevate. Dalla Regione, fino al Governo nazionale e all’Unione Europea, devono dedicare risorse per adeguare gli edifici scolastici”, chiosa Rinaldi.










