REGGIO EMILIA – “Nel clima passato, dagli anni ’60 agli anni ’90, in una giornata di luglio avevamo 30-32 gradi. Ieri 35, oggi 36, domani 36-37, sabato 38. Sono valori al di fuori di ogni norma climatica per giugno ma anche per luglio e agosto” spiega Federico Grazzini di Arpae Emilia-Romagna.
Gli esperti di Arpae monitorano la situazione e fanno previsioni del disagio bioclimatico dal 15 maggio al 15 settembre, che è più o meno il periodo dell’estate attuale, in barba al calendario. Le mappe con l’indice del rischio calore sono aggiornate quotidianamente. E’ un lavoro che serve per supportare le misure di emergenza. E’ evidente dal colore delle cartine che, se per oggi il disagio previsto su Reggio è ancora debole, per domani e sabato sarà significativo. Parliamo di un rilevante stress fisiologico per le persone. Rientra tutto nelle previsioni diramate martedì. Il picco è atteso per il fine settimana, quando potrebbero esserci punte di 40 gradi. Il gran caldo proseguirà almeno fino a mercoledì.
“Non si può dire come saranno luglio e agosto – continua Grazzini – quello che preoccupa sono queste ondate violente e sempre più durature di anno in anno. Per lo meno questo caldo torrido del fine settimana vedrà probabilmente un’umidità più bassa”.











