REGGIO EMILIA – Il passivo accumulato dalla vecchia gestione del Ctr supera i 7 milioni di euro. La quantificazione porta la firma di Silvano Guarnieri, il commercialista incaricato dal Tribunale di redigere il parere di congruità dell’offerta di acquisto presentata dalla società veneta Chinesi srl, che gestisce il poliambulatorio di via Fratelli Cervi dall’ottobre 2025. Guarnieri ha utilizzato i dati messi nero su bianco dalla stessa società in occasione del deposito della domanda per l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale.
Fino alla fine del 2022 l’indebitamento del Ctr veniva indicato nei bilanci in circa 4 milioni. Ma “talune gravi irregolarità contabili nella gestione del Ctr emerse nel 2024 in seguito a un’ispezione giudiziale – scrive Guarnieri nella sua relazione – hanno determinato la correzione dei rilevanti errori commessi, con contabilizzazione negativa di circa 3 milioni di euro”. Il riferimento è all’attività di ispezione condotta dalla commercialista Anna Spaggiari su incarico del Tribunale di Bologna. La professionista giunse alla conclusione che i conti della società erano stati manipolati e che il Ctr aveva perso integralmente il capitale sociale già nel 2019.
Dalla situazione contabile alla data del 17 novembre 2025 emerge che il patrimonio netto è negativo per 6 milioni di euro. I ricavi del Ctr, che negli anni precedenti superavano i 5 milioni, nel novembre 2025 erano scesi a 3,1 milioni di euro. La nuova gestione è però riuscita a contenere le perdite, ridotte l’anno scorso a poco più di 100mila euro. Intanto per il poliambulatorio si avvicina il momento dell’asta. Chinesi ha presentato al curatore, Alessandro Nironi Ferraroni, un’offerta irrevocabile, ma altri potrebbero farsi avanti. Le buste saranno aperte il 16 settembre. L’offerta sul tavolo è di 875mila euro, dunque ai creditori andranno solo le briciole.
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