NOVELLARA (Reggio Emilia) – Quello che si è formato nel corso degli anni in quest’area di più di 15 mila e 300 metri quadrati a Novellara è un vero e proprio bosco: è la legge che lo dice. Per questo motivo i Carabinieri Forestali del Nucleo di Gualtieri hanno posto sotto sequestro il terreno ed è hanno fermato l’intervento di taglio della vegetazione avviato in vista della realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra.

Siamo in via Fermi, accanto al complesso industriale di zona Reatino. E’ un’area da tempo a destinazione produttiva di proprietà di un’azienda di Milano. L’installazione dell’impianto fotovoltaico era stata regolarmente autorizzata. Ma nel corso degli anni, la vegetazione ha spontaneamente occupato lo spazio. Latifoglie autoctone, tra cui alcuni esemplari di olmo campestre e farnia: legalmente un “bosco”, dunque tutelato dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio.
Qualche settimana fa, secondo i carabinieri senza permesso, sono stati avviati i lavori di taglio e sradicamento della vegetazione, arrivati fino alla picchettatura per la posa dei cavi e dei pannelli solari. Lavori che non si sarebbero fermati neanche dopo la diffida emessa dall’amministrazione comunale di Novellara. La lista di minoranza “Novellara Democratica Civica”, allertata dai cittadini, ha sollecitato l’intervento dei Forestali, che hanno fermato le ruspe e messo i sigilli al cantiere di fronte al rischio di un danno irreversibile al patrimonio naturale e per permettere il rimboschimento compensativo. I presunti responsabili sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. L’opposizione inoltre presenterà una interrogazione in consiglio comunale sulla vicenda e chiede la revoca dell’autorizzazione dell’intero progetto.








