CORREGGIO (Reggio Emilia) – Un normale controllo amministrativo di routine si è trasformato, nella mattinata di mercoledì 29 luglio, in un’operazione antidroga per i carabinieri della stazione di Correggio. I militari si erano presentati presso una struttura ricettiva della Bassa Reggiana per verificare la regolarità delle registrazioni degli ospiti, ma una volta entrati nella stanza di un ventenne di origini nordafricane sono stati investiti da un forte e inconfondibile odore di stupefacenti. La successiva perquisizione nella camera ha portato alla luce un vero e proprio kit dello spacciatore: nascosto in un pacchetto di sigarette dentro un borsello c’era un panetto di hashish da 70 grammi. Insieme a questo, i militari hanno sequestrato altri tre involucri con 17 grammi della stessa sostanza, tre dosi di cocaina per circa 13 grammi, ritagli di cellophane per il confezionamento, un bilancino di precisione e ben 400 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
L’operazione non si è fermata alla stanza da letto. L’intuito degli investigatori e il persistere del forte odore nell’aria hanno spinto i carabinieri a estendere le verifiche alle pertinenze esterne dell’immobile, in particolare nei garage gestiti direttamente dal titolare della struttura, un uomo di 52 anni. All’interno del box i militari hanno scoperto una piccola piantagione domestica: tre grosse piante di marijuana, del peso complessivo di circa 900 grammi, erano state appese ed erano in piena fase di essiccazione.
Al termine degli accertamenti, tutta la droga, il denaro e i materiali sono stati posti sotto sequestro. Per il giovane ospite e per il gestore 52enne è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura di Reggio con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.








