REGGIO EMILIA – Il Tribunale di Roma ha respinto la richiesta di risarcimento per “lesione della reputazione” presentata contro la Rai e l’inviato della Tgr Luca Ponzi dal sostituto procuratore del tribunale per i minorenni di Bologna Simone Purgato, condannando il magistrato al pagamento delle spese processuali. Lo rendono noto l’Aser, il comitato di redazione della Tgr Emilia-Romagna e l’esecutivo Usigrai, che esprimono soddisfazione e chiedono al legislatore “un punto di equilibrio diverso” contro le liti temerarie.
Al centro della causa un servizio in cui Ponzi raccontava di un bambino allontanato dalla famiglia su disposizione del tribunale per i minorenni, nonostante la pm di Reggio Emilia Valentina Salvi, titolare di un’indagine con intercettazioni in corso, avesse avvertito che le relazioni degli assistenti sociali alla base del provvedimento erano sostanzialmente prive di fondamento. Per la sentenza, citata dai sindacati, era vero “il nucleo principale e caratterizzante della notizia” ed espressioni come “bambino strappato alla famiglia” o “muro di gomma”, pur enfatiche, restano nella critica “senza però trascendere mai in attacchi e aggressioni personali”: i servizi “sono espressione dei diritti di cronaca e di critica”.
Davanti alla commissione disciplinare del Csm, nell’ottobre 2021, secondo quanto riferiscono i sindacati, era stato lo stesso Purgato a raccontare: “Con qualche collega, scherzando davanti alla macchinetta del caffè, feci la battuta: con il risarcimento della Rai mi compro la canoa nuova”.
Bimbo “strappato” alla famiglia: respinta la richiesta di risarcimento del pm Purgato al giornalista Ponzi
12 giugno 2026
Il giornalista della Rai Luca Ponzi
La sentenza del Tribunale di Roma, che ha anche condannato il sostituto procuratore del tribunale per i minorenni di Bologna Simone Purgato al pagamento delle spese processuali











