BIBBIANO (Reggio Emilia) – Amad Diallo in gol, dunque, con la sua Costa d’Avorio contro l’Ecuador, al debutto in un Mondiale (1-0 il finale). Che l’esterno alto di proprietà del Manchester United avesse le stigmate del predestinato era parso evidente già il 27 ottobre 2019, quando all’età di 17 anni bagnò l’esordio in A, con la maglia dell’Atalanta, segnando sei minuti dopo l’ingresso in campo la rete del definitivo 7-1 contro l’Udinese.
La sua storia calcistica è iniziata però in provincia di Reggio Emilia, nell’autunno del 2014, quando Amad, giunto poco prima dalla Costa d’Avorio, ha indossato per la prima volta la casacca del Boca Barco, scendendo in campo nella categoria Esordienti. “Vennero da subito tanti osservatori: Milan, Fiorentina, Atalanta, Bologna, Juventus, Roma. E’ stato da noi solo 6 mesi e in quel lasso di tempo è andato a fare provini un po’ ovunque”, le parole del presidente Enzo Guerri.
Guerri racconta un simpatico aneddoto su di lui: “Un osservatore della Roma venne a visionarlo nel corso del torneo di Natale che giocammo sui campi della Reggio Calcio. Dopo un minuto disse di aver già visto tutto. Amad fece uno stop di petto orientato, allora era un ragazzino di 12 anni… quelle cose le devi avere, non te le possono insegnare a quell’età”.
Alla fine fu l’Atalanta a spuntarla, salvo poi venderlo a peso d’oro – dopo una sola stagione in prima squadra – ai Red Devils per 25 milioni più 15 di bonus. Ora, Diallo è un punto fermo dell’undici di Carrick, ma si ricorda ancora bene dove è iniziata la sua parabola. “Si sente ancora, via social, con qualche suo compagno di squadra di allora. So che manda feedback anche da Manchester”.
La sua storia con l’Italia ha anche un risvolto giudiziario: la procura federale della Figc nel 2021 ha infatti chiuso con un patteggiamento l’inchiesta, avviata su segnalazione della procura di Parma, sul tesseramento irregolare di alcuni giovani ivoriani, mettendo in dubbio la sua parentela con Hamed Junior Traorè, all’epoca dei fatti considerato suo fratello maggiore e tesserato per il Sassuolo, oggi al Marsiglia. Entrambi hanno ricevuto una multa di 48mila euro.
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