REGGIO EMILIA – Il barbiere di Siviglia è un’opera buffa di Gioachino Rossini in due atti. L’opera è ancor oggi tra quelle maggiormente eseguite nei teatri di tutto il mondo ed è famosa anche per la celebre ouverture, una della più belle e famose del compositore. La versione prodotta da Fondazione I Teatri di Reggio e dal Teatro Pavarotti di Modena è un grande e colorato ingranaggio pensato per stupire e divertire il pubblico, che non ha mancato a questa rappresentazione nata l’anno scorso e andata in scena nel periodo di lockdown solo in streaming. Ma in presenza l’emozione è tutta un’altra cosa ed ha attraversato platea e palchi pieni in ogni ordine.
Un’opera rivista in versione contemporanea con coreografie che navigano tra fiaba e realtà, con i costumi di Arthur Arbesser, astro nascente della moda prestato al Teatro e che trasforma Figaro in un torero dall’acconciatura Rock. Rosina ha un abito da scolaretta e il Conte si destreggia bene con il suo frac a righe giallo tra vari travestimenti.
Ad accompagnare l’opera le musiche eseguite dall’Orchestra Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti diretta dal giovane e talentuoso Leonardo Sini. Dal Valli l’opera si traferirà a Modena, dove andrà in scena il 1 e il 3 aprile al Teatro Comunale Pavarotti.







