CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – I Carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare di divieto di avvicinamento e comunicazione nei confronti di un pensionato di 61 anni. L’uomo è gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale, atti persecutori e violenza privata nei confronti della figlia maggiorenne.
Il provvedimento, emesso dal Tribunale del Riesame di Bologna, è divenuto esecutivo dopo la pronuncia definitiva della Corte di Cassazione. I giudici di legittimità hanno così accolto l’appello proposto dalla Procura di Reggio, ribaltando la precedente decisione del Gip che aveva rigettato le richieste cautelari per presunta carenza di indizi.
Le indagini hanno delineato una condotta persecutoria sistematica attuata tra il 2021 e il 2025. L’indagato, già decaduto dalla potestà genitoriale e sotto processo per pregressi abusi commessi sulla stessa figlia quando era minorenne, avrebbe cercato di condizionare la ragazza in vista della sua imminente testimonianza in tribunale.
L’uomo si è appostato più volte alla fermata dell’autobus, costringendola a subire contatti fisici indesiderati e baci sul collo, configurando l’ipotesi di violenza sessuale. Ora il 61enne avrà l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri dalla vittima e dai luoghi da lei frequentati. Il rispetto della misura cautelare sarà costantemente monitorato tramite l’applicazione del braccialetto elettronico.












