VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – Nel piccolo cimitero di Gazzano, frazione del comune di Villa Minozzo nella valle del Dolo, riposa uno dei maggiori protagonisti della storia del giornalismo italiano. Si chiamava Arrigo Benedetti, era nato a Lucca nel 1910 e nel corso della sua lunga e ricca attività giornalistica aveva fondato tre settimanali storici: Oggi nel 1939 insieme a Mario Pannunzio, l’Europeo nel 1945 e l’Espresso nel 1955, grazie a un finanziamento iniziale dell’imprenditore Adriano Olivetti.
Di Gazzano era la moglie di Benedetti, Caterina Gigli, Rina. Negli ultimi anni del Fascismo i due vivevano ormai a Roma. Ma prima dell’8 settembre 1943, preoccupato per la moglie che era incinta, Benedetti la accompagnò a Gazzano dai genitori. Impegnato nei soccorsi ai militari italiani sbandati, il 24 dicembre 1943 fu arrestato durante un rastrellamento della Guardia Nazionale Repubblicana.
Il giornalista fu rinchiuso nel carcere di San Tommaso a Reggio. Il suo compagno di cella era nientemeno che Alcide Cervi. Benedetti e papà Cervi riuscirono a fuggire quando, nella notte tra il 7 e l’8 gennaio 1944, il carcere di Reggio fu colpito per errore dai bombardamenti alleati che avevano per obiettivo le Officine Reggiane. Il vecchio Alcide tornò a casa e scoprì che dieci giorni prima i suoi sette figli erano stati fucilati. Benedetti invece valicò l’Appennino a piedi e raggiunse Lucca, dove partecipò alla Resistenza. Dal punto di vista giornalistico, il suo maggiore successo fu l’affermazione de L’Espresso, periodico che diresse fino al 1963, quando passò il testimone al suo braccio destro Eugenio Scalfari, futuro fondatore di Repubblica.
Alla sua morte a Roma nel 1976, la moglie Rina decise che Arrigo Benedetti avrebbe riposato nel cimitero di Gazzano, insieme ai due figli: Giovanni, morto nel ’47, e Alberto, scomparso nel ’74. Dal 2004 accanto a Benedetti c’è anche Rina. Le loro tombe, poste una di fianco all’altra, sono spoglie. Entrambe sono sormontate da una grossa croce in pietra. I nomi sono quasi illeggibili. Ad Arrigo Benedetti è intitolata una delle vie principali del paese. Villa Minozzo invece ha dedicato al grande giornalista il centro culturale polivalente in Piazza della pace.
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