REGGIO EMILIA – Nei giorni scorsi il capogruppo in Comune di Fratelli d’Italia, Cristian Paglialonga, ha presentato un’interrogazione con oggetto il centro sociale Aq16. “Per oltre 23 anni – si legge – il centro ha operato dentro a un immobile senza alcun titolo, autorizzazioni né certificazioni. Si è consentito che in questo immobile venissero organizzati eventi, concerti e somministrazioni di alcolici. È un fatto molto grave sotto il profilo della sicurezza e delle responsabilità’. Fratelli d’Italia ne ha quindi chiesto ‘la chiusura o lo sgombero fino a completa regolarizzazione’.
A queste accuse hanno risposto gli attivisti con una conferenza stampa organizzata all’interno del centro che ha sede in via Fratelli Manfredi. “Paglialonga ha detto un sacco di falsità nelle sue ultime esternazioni, che noi rifiutiamo – dice Francesco Paone, di Aq16 -. Questo spazio non è abusivo. Gli abusivi si nascondono, noi ci muoviamo alla luce del sole da 29 anni, di cui 23 di occupazione. Non siamo un ente commerciale, il nostro scopo non è il profitto ma la coesione sociale”.
Gianluca Tegoni ricorda come 23 anni fa gli allora militanti entrarono negli spazi oggi occupati grazie a un bando regionale e rigetta il paragone, fatto da Fratelli d’Italia, con il locale Le Constellation di Crans Montana, auspicando poi normative differenti rispetto alle attuali per spazi come il centro sociale e sottolineando, infine, il dialogo aperto con l’amministrazione per convenzionare gli spazi: “Negli ultimi mesi si era già intensificato – dice -, abbiamo sempre dichiarato in questi 23 anni che siamo disponibili a convenzionare lo spazio. Non è nostro ma vogliamo sia un patrimonio della città”.
L’amministrazione, nella persona dell’assessore alla Cura della Città Davide Prandi, ha specificato che ‘allo stato attuale non risultano agli atti convenzioni o titoli formali che disciplinino l’uso degli spazi. La priorità – si legge – è duplice: garantire pienamente sicurezza, legalità e rispetto delle norme e non disperdere esperienze sociali e progetti giovanili. Per questo sono in corso interlocuzioni istituzionali e approfondimenti tecnico-amministrativi che coinvolgono tutti i protagonisti della vicenda’.
Attorno alla situazione del Laboratorio Aq16 si è acceso il dibattito politico. Il consigliere regionale di FdI, Alessandro Aragona, ha parlato di ‘quadro sconcertante‘, chiedendo lo sgombero dello spazio e lo scioglimento della giunta.
Il Partito Democratico reggiano respinge le accuse sostenendo che ‘il comunicato diffuso da Fratelli d’Italia è l’ennesimo tentativo di trasformare una questione amministrativa in una polemica politica costruita ad arte‘. Secondo il Pd, dalla risposta del Comune ‘emerge la ricostruzione di una situazione conosciuta e affrontata negli anni. La sicurezza dei cittadini non si tutela con comunicati sensazionalistici’, conclude il Pd.
Leggi anche
Telereggio Reggio Emilia Tg Reggio Fratelli d'Italia Laboratorio Aq16L’intervento dell’assessore Prandi: “Il laboratorio Aq16 fa parte della storia di Reggio”












