REGGIO EMILIA – “E’ a servizio della chiesa locale, dello studio teologico diocesane, delle scuole di teologia, ma questi locali sono aperti a chiunque voglia partecipare. Ci sono piccoli gruppi di universitari che vengono ogni tanto qua a studiare”. A parlare è Fra Maurizio Guidi, presidente della Fondazione Biblioteca Teologica Città di Reggio Emilia.
La biblioteca è uno spazio in più a disposizione di tutti. E’ ospitata negli spazi dell’ala del convento dei frati cappuccini di Reggio, la parte di edificio che si affaccia sul parcheggio di piazza Vallisneri. Si sviluppa su tre piani e conta cinque sale di consultazione. Potenzialmente sui suoi scaffali possono trovare posto 4mila metri lineari di libri. Più della metà dei ripiani sono già stati occupati.
“Ventuno aree tematiche come la bibbia, la teologia, la filosofia, la patrologia, ecc. Qui nelle sale di lettura si possono vedere le ultime pubblicazioni, mentre le fondamenta sono nei quattro grandi magazzini al pian terreno”.
L’inaugurazione è in programma sabato 30 ottobre a mezzogiorno, con ritrovo al Cinema Cristallo, alla presenza del ministro provinciale dei Cappuccini e del vescovo Massimo Camisasca.
La biblioteca è nata da una fusione. Ai volumi appartenenti ai frati cappuccini si sono uniti quelli ospitati fino a un anno fa nella biblioteca del Seminario.
“Il lavoro è stato duplice. Bisogna capire prima cosa contenesse. E’ stato un lavoro di selezione”. Una selezione che ha portato alla catalogazione di 56mila libri, con altri 6mila ancora da vagliare. “Lo stesso nome città di Reggio sta a indicare l’esistenza di un fondo importante, quello di storia locale, inteso come storia cittadina, prevalentemente di ambito religioso, qui conservato”.







