REGGIO EMILIA – “Oltre ad avere ancora una volta difeso la Costituzione e i valori repubblicani, il voto ha fermato una pericolosa deriva per il Paese”. Così Massimo Gazza, segretario provinciale del Pd.
Un brindisi alla Costituzione e per ringraziare i 161mila reggiani che hanno bocciato la riforma Nordio. Quasi 14 milioni e mezzo nel Paese con uno scarto di oltre due milioni di voti rispetto a quelli raccolti dal SI’. Praticamente lo stesso del Referendum istituzionale del 2 giungo 1946 quando gli italiani scelsero la Repubblica. “Abbiamo difeso la Costituzione”, era il titolo che capeggiava ieri nella sede del PD durante la festa spontanea per il risultato delle urne. Un concetto espresso e ribadito anche dalla presidente di Anpi Reggio, Anna Ferrari: “Ha vinto la Costituzione nata dalla Resistenza, la democrazia non si indebolisce, l’autonomia della giustizia non si tocca. I tentativi di colpire i principi democratici continueranno, l’Anpi sarà vigile”.
Vittoria del NO frutto di una lunga campagna elettorale, iniziata a Reggio già i primi giorni di dicembre, quando i sondaggi davano in netto vantaggio il SI’. Una rimonta che secondo la Cgil, che ha messo in campo tutta la forza del sindacato nel Comitato per il NO, è anche un forte segnale politico. “Per l’Italia e per Reggio è l’inizio di una primavera democratica – così il segretario della Cgil Cristian Sesena – Reggio ha confermato il suo amore per la Costituzione. Respinto dagli italiani un tentativo eversivo di manomissione della Costituzione”.
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