RUBIERA (Reggio Emilia) – Anni di violenze, umiliazioni e minacce di morte nei confronti della moglie, anche durante la gravidanza. Per questo un 43enne residente a Rubiera è stato raggiunto da una misura cautelare di divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, eseguita dai carabinieri su disposizione del Gip del Tribunale di Reggio.
Secondo le indagini, avviate dopo la denuncia della donna, l’uomo avrebbe sottoposto la consorte a continui maltrattamenti dal 2022: insulti, aggressioni fisiche, pugni al ventre durante la gravidanza, tentativi di soffocamento e minacce di sgozzamento, spesso alla presenza della figlia minore. Avrebbe inoltre limitato la libertà della moglie, impedendole di frequentare corsi di italiano e imponendole rigide restrizioni.
Le indagini, supportate da referti medici, registrazioni audio e interventi dei carabinieri, hanno documentato anche recenti minaccbe telefoniche dall’estero. Il giudice ha disposto il divieto di avvicinarsi alla donna e ai luoghi da lei frequentati, mantenendo una distanza minima di mille metri e il divieto di qualsiasi contatto. Madre e figlia si trovano attualmente in una struttura protetta.









