FABBRICO ( Reggio Emilia) – Federica Anghinolfi ha cambiato residenza, recapiti e aspetto. Quando sabato pomeriggio si è presentata al parco Cascina di Fabbrico, l’ex responsabile dei servizi sociali dell’Unione Val d’Enza ha chiesto al pubblico di non fotografarla e a noi di non essere ripresa per timore di ripercussioni.
Per la Anghinolfi la data spartiacque è quella del 27 giugno 2019. Da quel giorno, coinvolta nell’indagine sui presunti affidi illeciti in val d’Enza, ha assistito al crollo della sua figura professionale e si è ritrovata agli arresti domiciliari. Un ciclone che l’ha travolta.
Le accuse contro di lei sono state quasi completamente smontate dalla sentenza di primo grado del 9 luglio 2025: una condanna a 2 anni con sospensione della pena per irregolarità amministrative, a fronte dei 15 anni chiesti dall’accusa.
Per Rossella Ognibene, avvocata di Anghinolfi: “Come difesa abbiamo già presentato il nostro atto d’appello. La Procura, altrettanto, su 58 capi d’imputazione contestati ha proposto appello solo su 11. Abbiamo chiaramente valide ragioni per ritenere che le assoluzioni di primo grado possano essere confermate. Chiaramente la decisione è della corte d’appello”.
Una città rimasta per anni sotto bombardamento e macerie da cui ripartire, proprio come una tela bianca prima di iniziare a riempirla di colori. Queste sono le metafore utilizzate da Federica Anghinolfi per descrivere gli ultimi 7 anni della sua vita durante la presentazione del libro ‘Il bosco delle rose’, scritto insieme ad Eliseo Bertani. Oltre all’appoggio di amici e colleghi, proprio l’arte, la musica, la poesia e la spiritualità sono state fondamentali per raccogliere quelli che Federica Anghinolfi chiama ‘frammenti lasciati dai bombardamenti mediatici’ e ricominciare una nuova vita.
L’incontro con Federica Anghinolfi ha fatto parte della 2 giorni di eventi e dibattiti organizzata da Progetto Fabbrico, la Lista di centrosinistra che appoggia il sindaco del paese Roberto Ferrari. L’evento conclusivo è stato dedicato alle elezioni politiche nazionali del 2027 ed ha visto la partecipazione, fra gli altri, della consigliera regionale Elena Carletti e della parlamentare Pd Ilenia Malavasi.
“Abbiamo concluso la due giorni con un appuntamento più strettamente politico- spiega il sindaco Roberto Ferrari- Non ci siamo limitati a fare il punto della situazione solo su Fabbrico e sul nostro territorio, abbiamo voluto avere uno sguardo più ampio e pensare anche alle imminenti elezioni politiche”.
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