CORREGGIO (Reggio Emilia) – Arriva sul palco dell’Asioli di Correggio la trasposizione teatrale di una delle opere imprescindibile per capire il Novecento. Martedì primo febbraio alle 20.30 il cartellone prevede “Se questo è un uomo”, uno spettacolo di Valter Malosti che ha condensato (con Domenico Scarpa) l’opera omonima di Primo Levi.
Nel centenario della nascita di Levi, Malosti ha firmato la regia e l’interpretazione di Se questo è un uomo portando per la prima volta in scena direttamente il romanzo, e dunque la voce di questa irripetibile opera prima, senza alcuna altra mediazione. E’ una voce che nella sua nudità sa restituire la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte.
Il regista immagina un cortocircuito visivo e sonoro tra la memoria del lager e le «nostre tiepide case». C’è la parola di Primo Levi, anzi c’è lui tutto intero, e c’è Valter Malosti che dice questa parola, con forza, senza orpelli, inchiodandoci a quel racconto così colmo di umanità anche nell’orrore dei fatti che racconta e che ha visto.











