VENTASSO (Reggio Emilia) – Il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano è tra le cinque aree protette italiane premiate da Legambiente con il riconoscimento “Parchi Emissioni Zero 2026”, assegnato alle realtà che hanno sviluppato le migliori buone pratiche per accompagnare i territori verso la neutralità climatica.
Il premio è stato consegnato durante la serata conclusiva di Festambiente, l’eco-festival nazionale di Legambiente in Maremma, che quest’anno ha dedicato particolare attenzione al ruolo dei parchi nella tutela della biodiversità e nella transizione ecologica.
Per il Parco dell’Appennino tosco-emiliano il riconoscimento riguarda la categoria “Gestione sostenibile delle foreste e delle filiere forestali” e valorizza il percorso intrapreso dall’Ente attraverso la doppia certificazione internazionale Fsc e Pefc per la Gestione Forestale Sostenibile e i Servizi Ecosistemici.
“Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento – sottolinea il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano nella persona del direttore Giuseppe Vignali, che ha ritirato il premio – perché valorizza un percorso concreto e di lungo periodo. La doppia certificazione Fsc e Pefc ci permette di riconoscere e misurare il valore della gestione responsabile dei nostri boschi e dei servizi che gli ecosistemi forestali offrono alla collettività».
Il sistema di certificazione coinvolge oggi 43 membri e 52 unità di gestione, con 34.834 ettari certificati Fsc, tra boschi e aree aperte, e 28.515,98 ettari certificati Pefc per le superfici forestali.
La certificazione interessa anche i servizi ecosistemici. Per FSC sono riconosciuti quelli legati a carbonio, biodiversità, acqua, suolo e turismo, mentre per PEFC riguardano carbonio, biodiversità e turismo.
A questo percorso si aggiunge il sistema dei Crediti di Sostenibilità, che consente di certificare e valorizzare i benefici prodotti dalla gestione responsabile delle foreste. Nel solo 2026 sono stati certificati 11.693 crediti, mentre il totale raggiunge quota 66.396, dei quali 18.293 già venduti.
“In un momento in cui gli effetti della crisi climatica sono sempre più evidenti – prosegue il Parco – investire nella salute e nella resilienza delle foreste significa investire nel futuro dell’Appennino”. Il riconoscimento di Legambiente premia quindi un modello che punta a far dialogare tutela ambientale, contrasto ai cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile, trasformando il patrimonio forestale in una risorsa capace di generare valore per le comunità e per l’intero territorio appenninico.







