REGGIO EMILIA – Un israeliano, Tova Buksbaun, e un palestinese, Mohammed Awad: entrambi hanno perso un famigliare nel conflitto che da decenni incendia il Medio Oriente. Entrambi fanno parte di una associazione denominata “Parents circle” che riunisce cittadini israeliani e palestinesi che credono nel dialogo e nella convivenza pacifica.
Saranno tutti e due ospiti, giovedì 22 ottobre alle 18, di un incontro solo on line sul canale Youtube del centro internazionale Loris Malaguzzi, e non più con il solo moderatore in presenza come annunciato in un primo momento. Un evento promosso da tempo da Reggio Children e Fondazione Reggio Children e che assume un sapore particolare alla luce delle polemiche accesissime che hanno investito la nostra città e le sue istituzioni educative per la rinuncia alla partecipazione a un corso di formazione proprio al centro Malaguzzi di una delegazione di quasi 60 docenti di scuole ebraiche americani dopo che era stato loro sottoposto un documento in cui si chiedeva loro di prendere le distanze dal genocidio in atto a Gaza e dalle politiche del Governo Nethanyau.
Una vicenda sulle quali le attenzioni restano alte soprattutto da parte della politica. Cinzia Ruozzi, esponente Pd, presidente della Commissione del consiglio comunale di Reggio su Scuola, attività e istituzioni culturali, ha ora 20 giorni di tempo per convocare una seduta ad hoc come invocato da Fratelli d’Italia: una seduta a cui è stata richiesta la partecipazione del sindaco Massari dell’assessora Mahmoud, della presidente di Reggio Children Tedeschi, di quello della Fondazione Francesco Profumo e di quello dell’istituzione scuole e nidi d’infanzia Ruozzi. Sempre Fratelli d’Italia ha chiesto anche l’audizione in Parlamento della presidente Tedeschi, con tempi e modi ancora tutti da definire.








