REGGIO EMILIA – L’hanno seguita per giorni e al momento opportuno, alle 12,40 di oggi, l’hanno derubata dell’incasso dell’attività del padre. Uno scippo, che per fortuna non è degenerato in un atto di violenza, con un bottino di alcune migliaia di euro. Vittima Eleonora Bertoldi, 28 anni. “Scriva pure il mio nome, giusto che si sappia cosa è accaduto a due passi dal centro, in pieno giorno e a pochi metri dalle scuole”. Bertoldi è la figlia del titolare di Chiosco Betty. Il Chiosco Betty Caffè in via Makallè è assai frequentato dagli studenti del Polo. Sul retro, in via Viganò, c’è il laboratorio di produzione dei panini per scuole e ospedali. Lì è avvenuto l’agguato.
“Erano in tre, incappucciati – racconta Bertoldi – Uno è entrato in auto con me, uno si è messo davanti e l’altro dietro. Il primo mi ha preso la borsa e la distinta bancaria”. Nessuna minaccia esplicita, nessuna arma, almeno visibile. “Poi sono scappati a bordo di una Seat Ibiza Blu – continua la vittima nel suo racconto – Un testimone ha assistito alla fuga e ha chiamato la polizia. I vicini ci hanno detto di aver già visto quella stessa auto nei giorni scorsi. Mi stavano tenendo d’occhio. Sono scappati a una velocità folle, rischiando anche di investire uno studente. Tanti erano i ragazzi usciti da scuola a quell’ora”.
Per Bertoldi il pomeriggio è proseguito al pronto soccorso, dove è stata dimessa con alcuni giorni di prognosi per il grande spavento. (dav.b.)













