BORETTO (Reggio Emilia) – Nell’estate del 2018, approfittando dell’assenza di altri adulti, avrebbe invitato in cortile una giovanissima vicina di casa, all’epoca minore di 14 anni, e con violenza, impedendole ogni via di fuga, l’avrebbe costretta a subire atti sessuali.
L’uomo, oggi 82enne, è stato condannato in Appello a due anni di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali, all’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela e al sostegno, e all’interdizione temporanea dai pubblici uffici.
La sentenza di secondo grado ha ribaltato quella di primo grado: nel giugno 2022 l’anziano era infatti stato assolto con la formula ‘perchè il fatto non sussiste’. Un pronunciamento contro il quale la pm Maria Rita Pantani aveva fatto ricorso, ottenendo adesso in Appello il pieno riconoscimento della tesi accusatoria.













