GATTATICO (Reggio Emilia) – Tra mostre fotografiche, biciclette che hanno fatto la storia del nostro territorio e tanta passione, è tornato il trofeo Papà Cervi. Praticello di Gattatico si è vestita a festa per la 50ª edizione della corsa ciclistica, riservata alla categoria under 23. Una gara che mancava dal 2019 che ha portato tanto entusiasmo nella zona ovest della provincia che, per quasi mezzo secolo, atteso ogni primo maggio per vedere sfrecciare i futuri campioni delle due ruote. È successo anche quest’anno con il circuito di 9 km e 600 metri, ripetuto sedici volte dai 130 atleti che hanno preso il via alla gara.
“Il meteo ci ha aiutato, l’organizzazione ha fatto il suo dovere e tutto è filato liscio – ha detto Andrea Benassi, presidente della Società Ciclistica Gattatico – abbiamo avuto tanta gente sulle strade. Avevamo il maxischermo che ha potuto mostrare il live della gara. Siamo felicissimi, giornata stupenda. Nulla è andato storto”. Sguardo alla prossima edizione? “Da domani cominceremo a pensare al prossimo anno’.
Un circuito che ha unito sport, tradizione e il legame con la resistenza: dal 1970 la manifestazione è dedicata ad Alcide Cervi e, quest’anno, il circuito è passato davanti a Casa Cervi. Una vera e propria festa per la frazione: la gara si è conclusa davanti alla sede della Societa Ciclistica Gattatico, realtà che ha organizzato la manifestazione. Nel piazzale presenti anche stand con la vendita di prodotti tipici, una mostra fotografica con cimeli delle precedenti edizioni e biciclette storiche.
A vincere è stato Antonio Bonaldo della Padovani, quarto Matteo Falchetti della formazione reggiana Beltrami TSA Tre Colli. Bonaldo ha dedicato il successo al fratello Kevin, scomparso lo scorso anno al termine della Piccola Sanremo. “Sono contentissimo di questa vittoria – ha detto Antonio Bonaldo – Da 1 a 10? Direi 10. Questa vittoria arriva dopo un lunghissimo periodo di sfortune che partono dall’anno scorso da quel bruttissimo 21 settembre in cui ho perso mio fratello”. La vittoria è per lui? “Questa vittoria è proprio per lui” – conclude Bonaldo.
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