REGGIO EMILIA – Era sicuramente uno dei concerti più attesi del cartellone della festa dell’Unità. Ieri sera ad ascoltare i Subsonica c’era oltre 4mila persone.
“Radioestensioni” è uno dei brani del loro primo disco, pubblicato nel 1997 dalla Mescal, etichetta discografica indipendente italiana fondata all’inizio degli anni ’90 da Valerio Soave insieme a Luciano Ligabue per promuovere gli artisti emergenti. La band di Torino proponeva una sonorità per quei tempi assolutamente nuova: elettronica con contaminazioni tra hip-hop, rock, dance e trip-hop. Musicisti capaci, cresciuti nella realtà alternativa della città piemontese, dei centri sociali e dei Murazzi, i Subsonica sono diventati in breve tempo una delle band italiane più amate dal pubblico. A 30 anni di distanza ci sono generazioni diverse che cantano e ballano insieme ai loro concerti e questo tour partito ad aprile proprio da Torino, ne è stata la dimostrazione.
Quattromila biglietti venduti in prevendita oltre e quelli in biglietteria della festa dell’Unità. Prima dei Subsonica sul palco i Casino Royale, in un certo senso loro predecessori. Poi, insieme hanno eseguito anche un brano famoso della band milanese “Re senza trono”. Nelle due ore e mezza di musica si sono alternate le canzoni più note, come “Tutti i miei sbagli”, portata anche sul palco di Sanremo, e i brani del nuovo album “Terre rare”, l’11° in studio. Un lavoro nato da un viaggio in Nord Africa, che affronta tematiche molto attuali come il genocidio.
“Torneremo prossimamente nei teatri”, ha detto il cantante, Samuel, dopo un’estate passata a far saltare il pubblico, un’estate che per la band si è conclusa proprio sul palco di Reggio Emilia.
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