REGGIO EMILIA – “Abbiamo subito un assalto fascista nel ‘2, ci hanno praticamente provato a distruggere. Siamo rinati dopo la guerra, abbiamo gestito il l’occupazione delle Reggiane, la più grande occupazione di una fabbrica in Italia della storia. Siamo stati quelli che hanno promosso lo sciopero che poi ha determinato il 7 luglio con i suoi martiri, un sacrificio in difesa della democrazia – ricorda Cristian Sesena, segretario della Cgil provinciale di Reggio – Anche recentemente abbiamo giocato ruoli importanti. Pensiamo al nostro impegno straordinario per il referendum sulla giustizia. 125 anni di storia che festeggeremo martedì al centro Loris Malaguzzi, nell’arco di una giornata intensa di dibattiti: sarà presente il nostro segretario generale Maurizio Landini e nel pomeriggio in un confronto sindacale aperto cercheremo di trovare la forza, le ragioni, la motivazione, le idee per vivere altri 125 anni di storia”.
Un compleanno che diventa però anche l’occasione per riflettere di futuro e di come dovrà cambiare la Cgil: “Quali sono i temi fondamentali per garantire altri 125 anni? Intanto essere sempre in sintonia e non è facile con le lavoratrici, i lavoratori, i pensionati in quest’epoca di grandi trasformazioni che è anche un’epoca di forti solitudini e di forte disagio. Cercare di accettare e non subire le sfide della modernità. L’intelligenza artificiale è un qualcosa che interroga l’occupazione, ad esempio. Per fare questo, dobbiamo anche cambiare al nostro interno: cambiare il nostro modo di stare sul territorio, cambiare il nostro modo di fare rappresentanza, ma stando sempre solidi nelle nostre radici che sono radici di solidarietà, di comunità, di valore dell’antifascismo e di difesa dei valori costituzionali”.
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