REGGIO EMILIA – “Alla Cavallerizza avremo questo nuovo format, una listening session, ci sarà un big della musica italiana che si racconterà attraverso i dischi che l’hanno formato, a condurre ci sarà Luca Sofri de Il Post”. La celebrità in arrivo è Jovanotti, anche se manca ancora l’ufficialità da parte degli organizzatori del festival Vyni, che hanno mantenuto il riserbo durante la conferenza stampa di presentazione della kermesse.
A prescindere dal personaggio più o meno misterioso, i 300 biglietti, a 25 euro, per assistere al suo racconto e alla sua performance in programma sabato 18 aprile, sono andati bruciati in meno di una giornata a partire da giovedì pomeriggio scorso. Significa che l’investimento sui contenuti ‘sta dando i suoi frutti’, dice il direttore artistico Andrea Favali: “Abbiamo lavorato per incrementare lo spessore artistico del festival, abbiamo sempre più nomi internazionali che vengono a suonare. Ospiteremo in piazza Casotti, nella nostra area talk, un incontro con Luca De Gennaro di Radio Capital, che racconterà la sua esperienza diretta al concerto che avvenne a Reggio il 3 aprile 1980 dei Police”.
Incontri, dj set in abbondanza, decine di cantine vinicole presenti con i loro stand, bancarelle di dischi. Il tutto distribuito tra via del Vescovado, piazza Casotti, piazza Prampolini e Piazza San Prospero, mentre in via Farini ci sarà lo spazio Foodmetti dedicato agli amanti della buona tavola e dei fumetti. Superare le ventimila presenze della due giorni di un anno fa è l’obiettivo dell’edizione 2026 di Vyni.
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