REGGIO EMILIA – Arbitri vittime di aggressioni da parte degli atleti: negli ultimi giorni è successo due volte, in partite dilettantistiche di calcio e basket. Poi genitori che offendono e minacciano dagli spalti, oramai in tutte le categorie e tutti gli sport. Non solo contro gli arbitri ma anche contro gli avversari, spesso solo ragazzini e ragazzine minorenni. La tendenza ad andare oltre le righe nello sport sta diventanto sempre più preoccupante.
“Quando mettiamo egoismi, risultati, davanti al puro divertimento e di passare tempo in compagnia, accadono queste cose – sottolinea Emore Manfredi, delegato Coni di Reggio Emilia – Purtroppo lo sport professionistico con i suoi atteggiamenti non fa che peggiorare le cose”.
Il problema va affrontato con decisione. Lei ha proposto di fermare lo sport per un weekend: “E’ una provocazione, ma credo che potrebbe almeno portare a riflettere sulla situazione. Di certo è ora che intervenga anche il vertice dello sport“.
Sulla stessa linea anche Giammaria Manghi, coordinatore delle Politiche Sportive della Regione Emilia-Romagna: “E’ chiaro che servono anche norme chiare e più severe per porre un limite alla crescita di questi intollerabili episodi”.
Leggi e guarda anche
Calcio: l’arbitro fischia un rigore contro la sua squadra, il capitano lo schiaffeggia. VIDEO
Reggio Emilia sport Giammaria Manghi violenza Coni Emore ManfrediPugno all’arbitro: dopo la squalifica anche la denuncia per lesioni per Emanuele Garuti









