REGGIO EMILIA – Più di 6.400 interventi nel 2025, un dato in crescita rispetto all’anno precedente, ma il personale non basta. E’ la denuncia della Cisl Emilia-Romagna sulla situazione del comando provinciale dei vigili del fuoco di Reggio: ogni pompiere ha effettuato, nel corso dell’anno appena concluso, più di 230 interventi. Il dato di 6.400 uscite complessive è superiore del 15% rispetto al 2024. Eppure, secondo Paolo Ghinelli di Cisl Emilia-Romagna, “mancano 20 pompieri al comando provinciale e ci aspettiamo, entro un anno, di perdere il 20% dell’organico di Reggio e provincia. Questo è il nostro appello rivolto a istituzioni e cittadini: la solidarietà non basta, servono risposte e rinforzi. Così non possiamo reggere”.
Secondo la Cisl, l’organico dei professionisti non può scendere sotto 27-28 unità e almeno 12 devono operare nella sede del comando centrale in via della Canalina, per garantire il dispositivo di soccorso che funziona 24 ore su 24. La provincia di Reggio è coperta dal comando provinciale e dai distaccamenti permanenti di Castelnovo Monti, Sant’Ilario e Guastalla. A Luzzara invece sono presenti i volontari. Nel 2026 saranno sei le persone che, raggiunti i 60 anni d’età, andranno in pensione. “Se non saranno rimpiazzati – prosegue la nota della Cisl – La macchina dei pompieri rischia di incepparsi. Le nuove reclute vanno formate e, con loro, si materializza anche il problema casa”.
Secondo Ghinelli ci sarebbero anche problemi a livello strutturale. “A Reggio è presente una sola autoscala di 22 anni di servizio e 250mila chilometri sotto il cofano, la più datata dell’Emilia Romagna – prosegue Ghinelli – Una sola auto pompa serbatoio essenziale per spegnere gli incendi. Se ne dovesse scoppia più di uno, bisogna far arrivare un mezzo da un altro territorio e aumentare i tempi”.
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