REGGIO EMILIA – Sembra un ragnatela sotterranea, con tutte le sue ramificazioni e gli intrecci di scale e rampe. Il sottopassaggio della Gabella, in viale Piave di fronte a via Roma, è frequentato abitualmente da cittadini e studenti, più in inverno meno d’estate.
Soffre dei mali di tutte queste vie alternative ma nascoste che finiscono a un passo dal degrado, la poca illuminazione e un senso di abbandono. Sicuramente una via comoda, che permette di arrivare dal centro alla zona stazione e a viale Ramazzini. Le pareti colorate grazie al lavoro di una trentina di writers cercano a fatica di illuminare il resto. Qualcuno ha scambiato questo sottopasso per un bagno e l’odore si sente, molto forte. Ci spiegano sia una costante. Chi passa lo fa molto velocemente, a rischiare di più sono le biciclette.
Quando si torna in superficie ci si trova davanti il disegno del volto di Sylvester, il 13enne morto nel 2014 dopo essere caduto dal bus scolastico. Il Comune ha spiegato a Tg Reggio che nel sottopasso le lampade saranno presto sostituite e che una volta alla settimana i locali vengono lavati e sanificati da Iren e i rifiuti raccolti quotidianamente.
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