REGGIO EMILIA – Il quartiere multietnico e popolare della zona stazione è un concentrato di storie e di umanità che raccontano un’area da tempo al centro delle cronache cittadine. Prendiamo via Turri: accanto allo spaccio e al degrado c’è l’impegno delle istituzioni e delle associazioni con un’attività di doposcuola per i bambini dai 6 al 10 anni che ogni giorno coinvolge oltre 70 partecipanti. Ci sono le cantine occupate che divengono dormitorio e luogo di ritrovo per disperati e senzatetto e c’è uno sportello di assistenza inaugurato dal Comune lo scorso novembre.
C’è poi la storia di chi si arrangia per sbarcare il lunario, in barba però alle regole e alla quiete del vicinato. E’ il caso di una mensa abusiva che opera in un appartamento al civico 29: qui una famiglia nigeriana cucina pasti a pranzo e cena per pochi euro e si è fatta una clientela numerosa. Nelle fasce orarie intorno a mezzogiorno e alle otto di sera c’è un via vai notevole da e verso quell’abitazione. Alcuni condomini che ci hanno segnalato esasperati la situazione, raccontano anche di pietanze calate da una finestra con corda e cestino. Insomma, sulle scale all’ora dei pasti c’è l’effetto ingorgo in tangenziale accompagnato da un vociare considerevole.
La vicenda sta creando parecchi grattacapi allo studio di amministrazioni condominiali che si occupa della gestione dello stabile che della questione riferisce di avere informato Comune, Questura e Ausl. Lo stesso amministratore ci informa di essersi rivolto a uno studio legale dato che gli inquilini dell’appartamento da tempo non pagano le spese condominiali.
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