REGGIO EMILIA – Reggio fa sistema per ottenere il nuovo casello sull’A1 tra Rubiera, Correggio e il capoluogo all’altezza delle frazioni di Masone e Bagno.
Un’infrastruttura che potrebbe contribuire ad alleggerire il traffico sulla via Emilia, riducendo il numero di mezzi pesanti in transito e aumentando la sicurezza della strada, a centro delle riflessioni dopo il tragico schianto di domenica a Marzaglia. Nella seduta di ieri, il consiglio comunale di Reggio ha espresso parere favorevole per la realizzazione del nuovo casello autostradale.
L’assemblea di sala del Tricolore ha infatti approvato una mozione di Fratelli d’Italia che impegna la Giunta a sostenere il progetto dell’opera, da realizzare in particolare nel territorio comunale di Correggio. Nel testo, si invita anche l’amministrazione a valutare, alla luce della possibile realizzazione del nuovo casello autostradale, l’effettiva necessità e l’impatto della nuova tangenziale Bagno-Rubiera, “privilegiando soluzioni che minimizzino il consumo di suolo e tutelino il territorio agricolo e naturale”.
“Un passo importante per lo sviluppo di tutta la città – ha commentato dopo l’approvazione bipartisan il deputato reggiano Gianluca Vinci – Quest’opera porterà ad un forte sviluppo dell’area ma soprattutto a un decongestionamento del traffico della via Emilia come già avvenuto nella parte ovest della provincia con l’apertura del Casello A1 Terre di Canossa”.
La politica locale ha deciso, ma adesso lo scoglio è convincere Autostrade per l’Italia e Anas. Non sarà facile, ma l’unità d’intenti manifestata dal voto di ieri è un valore aggiunto non secondario. L’opera, fortemente richiesta anche da Confindustria Reggio, ha un costo stimato di almeno 60 milioni di euro e non è ancora stata inserita nella programmazione nazionale del Ministero delle Infrastrutture, nonostante compaia invece in una tavola del Piano regionale dei trasporti.
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