VEZZANO SUL CROSTOLO (Reggio Emilia) – Non accettava la decisione della compagna di mettere fine alla loro relazione. Come risposta al rifiuto di tornare insieme, ha reso la vita della donna un incubo, fatto di persecuzioni, minacce di morte e violenze. Per un 35enne residente a Casina e domiciliato a Reggio Emilia si sono però aperte le porte del carcere. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dai carabinieri della Stazione di Vezzano.
Secondo le indagini dei militari, che avevano raccolto la denuncia della vittima, le condotte vessatorie andavano avanti in modo costante da novembre 2025. L’uomo in diverse occasioni avrebbe tempestato l’ex compagna di chiamate e messaggi d’odio, arrivando persino a nascondersi nel giardino dell’abitazione della donna per controllare chi entrasse in casa.
Gravi le minacce rivolte alla donna, sia di persona sia via chat, con frasi del tipo “ti devo tagliare la testa”, “ti devo far stare zitta per sempre”. Il tutto per ribadire che la donna doveva restare “solo sua” e che l’avrebbe ammazzata se si fosse legata a un altro uomo.
L’escalation è culminata nella serata del 20 settembre 2026. Di fronte all’ennesimo rifiuto della donna di partecipare a una cena con lui, il 35enne l’ha colpita con un pugno al volto, causandole lesioni guaribili in 5 giorni di prognosi.
Tali comportamenti hanno ingenerato nella vittima un perdurante e grave stato di ansia e paura per la propria incolumità e per quella del figlio minore, costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita. E’ così scattata la denuncia per atti persecutori e lesioni personali aggravate. Successivamente è stata ottenuta ed eseguita la misura della custodia in carcere in carcere.









