REGGIO EMILIA – Si è spenta nell’ospedale di Scandiano, dopo un breve ricovero, Maria Luisa Arlotti, molto conosciuta a Vetto ma anche a Reggio Emilia, dove abitava. Aveva 82 anni ed è rimasta vittima di una fatale combinazione tra una patologia pregressa e il Coronavirus.
Nata a Toano e cresciuta nel comune appenninico della Val d’Enza, aveva assistito, bambina, al passaggio delle truppe tedesche e ai difficili momenti dell’immediato dopoguerra. Trasferitasi in città, in via Filzi, con i genitori e il fratello, aveva trascorso la sua carriera lavorativa alla Scat Petroli di Mancasale, sino alla pensione.
Da anni lottava con una malattia degenerativa, alla casa di riposo delle Esperidi di Vezzano. Lascia il fratello Gianantonio con la moglie Ella, il nipote Gabriele con Loretta e l’amato pronipote Samuele, oltre a diversi parenti e amici. Per volontà della famiglia chi volesse può donare a Telethon per la ricerca contro il Parkinson o contro il Coronavirus.
I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata, come previsto dal decreto ministeriale per le norme anti Covid-19. Riposerà nella tomba dei genitori a Vetto.










