REGGIO EMILIA – La tanto attesa chiamata dal ministero è arrivata: i sindacati andranno a Roma il 2 aprile. Sul tavolo, la situazione dei lavoratori Inalca. Potrebbe essere l’ultimo passaggio prima dell’autorizzazione alla proroga della cassa integrazione, misura chiesta due mesi fa: “Una notizia confortante”, commenta Daniele Donnarumma della Cisl.
Sei mesi che varrebbero in maniera retroattiva e che scadrebbero quindi ad agosto. Non solo una copertura economica per i lavoratori il cui futuro è diventato precario da un momento all’altro, ma ossigeno per permettere agli stessi sindacati che si stanno interessando alla vertenza di trovare percorsi per ognuno di loro, e soprattutto parte fondamentale dell’accordo trovato con Inalca. L’azienda ormai diverse settimane fa ha annunciato la ricollocazione di 84 lavoratori su 164 che contava lo stabilimento di via due Canali in città, andato distrutto nell’incendio del febbraio 2025. Operai che in questo anno abbondante hanno lavorato in altri stabilimenti fuori provincia, e in alcuni casi anche fuori Regione.
A gennaio la doccia fredda: dopo diverse rassicurazioni – hanno denunciato i sindacati – l’azienda aveva fatto sapere che non ci sarebbe stata continuità per la quasi totalità dei lavoratori. Da lì la mobilitazione dei sindacati che hanno coinvolto anche le istituzioni, e la Regione in primis, la richiesta della proroga di sei mesi della cassa integrazione e l’accordo con Inalca per le 84 posizioni.
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