REGGIO EMILIA – Nei sondaggi sono spesso inseriti alla voce “altri”. Stiamo parlando dei piccoli partiti, delle liste il cui scudetto, dovendo usare una terminologia calcistica, è rappresentato dal raggiungimento a livello proporzionale del 3% che garantirebbe la rappresentanza in parlamento.
Nell’ambito del centrosinistra c’è Impegno Civico, il soggetto che fa riferimento a Luigi Di Maio. Nei collegi uninominali di Camera e Senato non presenta candidati propri, ma sostiene quelli della coalizione del centrosinistra. Stessa scelta, sul versante opposto, per Noi moderati, la lista degli ex Forza Italia Toti e Lupi.
Poi, ci sono gli indipendenti, quelli slegati dalle coalizioni. E’ il caso di Italia Sovrana e Popolare, il cui esponente di spicco è Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista che guida un movimento composto da 15 organizzazioni che si sono riunite sotto un unico simbolo.
All’uninominale della Camera, quello in cui sono candidate Malavasi e Rigon tanto per intenderci, in lizza c’è il reggiano Francesco Faccioli.
Poi, c’è Alternativa per l’Italia, lista antisistema il cui nome ricalca quello del partito di estrema destra tedesco Alternative für Deutschland: è nata il 10 luglio 2022 dall’accordo dell’ultracattolico Popolo della famiglia di Mario Adinolfi ed Exit, fondato da Simone Di Stefano, già esponente di punta di Casapound. Alla Camera non ha candidati.
Italexit è invece il partito fondato nel 2020 dal senatore ex 5 Stelle ed ex conduttore televisivo Gianluigi Paragone. I cavalli di battaglia sono l’uscita dall’Unione europea e il no alle politiche vaccinali. All’uninominale della Camera in corsa c’è il nome reggiano di Ermanno Sezzi, al Senato si punta sull’avvocato Erica Romani, coordinatrice provinciale.
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