REGGIO EMILIA- Dal 21 al 28 novembre 2027 il più ambizioso titolo dell’intera stagione invernale della Fondazione Arena di Verona prevede la messa in scena di “Cristoforo Colombo” di Alberto Franchetti, in una nuova coproduzione internazionale con la regia di Tomer Zvulun e la direzione di Francesco Lanzillotta. Un autentico kolossal vocale, con oltre trenta personaggi, un coro maestoso e doppio cast guidato dal grande baritono Luca Salsi nei panni del protagonista e con il celebre tenore Francesco Meli in quelli di Don Fernan Guevara. Dopo il debutto a Verona, un lungo elenco di fondazioni liriche italiane e grandi teatri americani e spagnoli metteranno in scena il “Cristoforo Colombo” di Franchetti che debuttò nel 1892 per celebrare il quarto centenario della scoperta dell’America sul palcoscenico del Teatro Carlo Felice di Genova.
Coinvolta in questo importantissimo progetto sarà l’Associazione per il Musicista Alberto Franchetti, presieduta da Stefano Maccarini, chiamata a collaborare alla definizione di una giornata di studi che si terrà a Verona alla vigilia del debutto dell’opera al Teatro Filarmonico. “Per oltre un secolo – spiega Maccarini – Alberto Franchetti è stato una presenza quasi silenziosa nella storia della musica italiana. Eppure, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, il suo nome figurava accanto a quelli di Puccini, Mascagni e Giordano. Le sue opere erano rappresentate nei maggiori teatri europei. Oggi ci sono i segnali di un cambiamento. Lo attestano la rappresentazione di “Fior d’Alpe”, la scorsa primavera a Berlino, e questo importante appuntamento che si profila all’orizzonte a Verona in cui sarà parte attiva la nostra associazione”.

Erkens e Gasdia alla Biblioteca Panizzi
La collaborazione fra la Fondazione Arena e l’Associazione per il Musicista Alberto Franchetti ha preso l’avvio nei giorni scorsi a Reggio con un incontro con la sovrintendente Cecilia Gasdia e una sua delegazione composta da Davide Annachini, critico musicale ed esperto di vocalità e Alessandro Rigoni, dell’ufficio edizioni. “Mettere in scena il Cristoforo Colombo è un progetto che ho accarezzato per molti anni e che finalmente la Fondazione Arena ha potuto realizzare”, ha detto la sovrintendente Gasdia durante l’incontro che si è svolto nel corso dell’intera giornata, iniziata con la visita del Fondo Franchetti presso la Biblioteca Panizzi, poi al Teatro Valli e infine al Cavazzone, abitazione estiva del musicista.

La delegazione al Cavazzone, residenza estiva di Franchetti, con Maria Carla Terrachini Sidoli








