NOVELLARA (Reggio Emilia) – Una lettera indirizzata a tutti i dipendenti dell’azienda – più di 300 – per annunciare le sue dimissioni: l’ha scritta Walter Zini, amministratore e legale rappresentante di Sag Tubi, azienda di Novellara specializzata nella produzione di tubazioni in metallo e gomma che lavora soprattutto per il settore automotive. Una decisione improvvisa, che il manager fa risalire ad uno sciopero di un’ora proclamato il 17 luglio scorso dalla Fiom-Cgil. Zini non è solo un manager: è il figlio del fondatore Giuseppe e la sua famiglia è azionista di maggioranza di Sag Tubi, nel cui capitale è affiancata dalla famiglia Bandini.
La vicenda ha contorni da chiarire. Due anni fa in azienda era stato rinnovato senza particolari problemi il contratto integrativo, ma ultimamente i rapporti con i sindacati si erano irrigiditi per le mobilitazioni legate al rinnovo del contratto nazionale. Pare che siano sorti contrasti sull’esposizione delle bandiere delle organizzazioni sindacali ai cancelli dell’azienda, che Zini non gradiva. Sta di fatto che nella lettera dice che la forte adesione allo sciopero indetto dalla Fiom giovedì scorso lo ha convinto a dimettersi: ‘Gli eventi degli ultimi giorni – scrive – mi hanno portato alla consapevolezza di non poter più ricoprire il mio ruolo. Sag Tubi proseguirà la propria attività sotto una nuova guida. Spero che col mio gesto si possa finalmente lavorare nei reparti con più serenità’.
Fondata nel 1969 come carpenteria, Sag Tubi è diventata nel tempo un’azienda di rilievo nel panorama provinciale. Nonostante le difficoltà del settore automotive, negli ultimi anni ha aumentato i volumi e ha chiuso sempre i bilanci in utile.
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