REGGIO EMILIA – Tradizionale incontro di fine anno per gli impreditori di Unindustria, che al Malaguzzi si sono confrontati (in streaming e in presenza, nel rispetto delle disposizioni anti Covid) sul tema “Capitale umano e digitalizzazione”. Come da tradizione è stato anche assegnato il Premio Italiano Meccatronica (in collaborazione con Il Sole 24Ore-Nòva e il supporto di Community Group), andato a Davide Vignotto, ricercatore dell’Università di Trento.
Dopo l’intervento del presidente di Unindustria Fabio Storchi, che ha ribadito la necessità di investire sull’educazione e sul digitale, in una fase di grande trasformazione globale come quella che stiamo vivendo (clicca e leggi il discorso completo), si sono svolte due conversazioni. La prima tra: Raffaella Curioni, assessora all’educazione e conoscenza del Comune di Reggio, Francesca Grasselli, Ad Grasselli e membro del Cda Unimore, Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con deleghe a scuola, edilizia scolastica e ITS, e Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children.

Infine hanno dialogato tra loro: Roberto Fedeli, CTO di Silk-Faw Automotive Group Italy, Carlo Adolfo Porro, Rettore di Unimore e Fabio Storchi, presidente degli Industriali reggiani. Ha condotto i lavori Massimiliano Panarari, editorialista e accademico.
Il Premio Italiano Meccatronica 2021: 5mila euro
Il progetto del ricercatore Davide Vignotto, dal titolo “Analisi sperimentale e modellazione analitica di un meccanismo di rilascio per una missione spaziale”, è stato realizzato durante il percorso di dottorato di ricerca in collaborazione con OHB Italia SpA, azienda del gruppo europeo spaziale OHB SE, allo scopo di analizzare un meccanismo fondamentale di una missione spaziale.

Premio Italiano Meccatronica 2021 al ricercatore Davide Vignotto
Il Comitato Scientifico del Premio, ha indicato Davide Vignotto quale vincitore con questa motivazione che è stata letta dal presidente del Gruppo Meccatronico Alberto Rocchi: “Il lavoro realizzato nel corso del dottorato (il più elevato livello di istruzione universitaria), riguarda un campo di ricerca particolarmente complesso e affascinante quale quello dei sensori di volto nell’ambito di uno dei più ambiziosi progetti spaziali del futuro relativo ad un osservatorio spaziale per rilevare le onde gravitazionali. Si tratta di una ricerca di frontiera di altissimo livello scientifico svolta in collaborazione con una primaria azienda europea del settore della Space Economy. La ricerca ha consentito di conseguire importanti risultati scientifici ma anche concrete ricadute applicative per la riprogettazione dei componenti analizzati”.
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