REGGIO EMILIA – Un Prefetto rappresenta il Governo, ma allo stesso tempo anche lo Stato. Maria Rita Cocciufa ci ha tenuto a sottolinearlo negli studi di Decoder. Significa esercitare un ruolo di collante super partes tra le istituzioni del Paese e le autonomie locali, tra il centro e la periferia. Significa anche instillare fiducia in quello Stato che si rappresenta. In questo senso, e alla stregua del procuratore capo, anche Cocciufa vede come un buon segnale l’incremento di denunce, in particolare sulla micro-criminalità di strada, che si è registrato a Reggio nel 2024, “anche perché – ha spiegato – non abbiamo un incremento della delittuosità. C’è stato un aumento di segnalazioni in ambito codice rosso. Per me è una cosa positiva”.
Tutt’altro segnale è, infatti, la mancanza di denunce rispetto al tema dell’infiltrazione della criminalità organizzata. In questo settore la Prefettura è attiva nella prevenzione: entro la fine del 2025 saranno 66 le interdittive di quest’anno; una cifra leggermente in calo perché “il contenzioso è raddoppiato”, ha detto Cocciufa, anche se il Tar non ha mai accolto i ricorsi, salvo che per qualche richiesta di riesame. Il Prefetto chiama di nuovo all’appello associazioni, sindacati, professionisti. “Anche tutti questi incendi di auto e non solo… è vero, c’è una recrudescenza. A volte ci sono dei segnali che hanno una lettura non univoca. Sarebbe una bella notizia sentire che comunque su certi temi c’è un aumento delle denunce, mi riferisco ai reati connessi all’usura, all’estorsione, a trasferimenti di aziende”.
Nei due anni e mezzo a Reggio, rimarrà indelebile il lavoro durante l’alluvione dell’ottobre 2024: “Avevo il trolley pronto per impegni di famiglia, dovevo andare in Sicilia. Rimase dov’era il trolley, fu giusto così. Mi riempì il cuore la risposta del territorio. Ho visto i sindaci con gli stivali, tanti volontari, vigili del fuoco, forze dell’ordine”.
Con la fine dell’anno, Cocciufa non solo lascerà la città per tornare in Sicilia, ma andrà in pensione. Reggio rimarrà la sua ultima prefettura. “Ho trovato una grande collaborazione. Mi stupisce sempre il senso di comunità e l’amore per il bene comune. Mi sono trovata tante volte a coordinare tavoli e mai ho sentito qualcuno dire ‘non lo faccio perché non mi conviene’. Qui si azzerano le differenze quando occorre”.
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Telereggio Reggio Emilia Decoder 'ndrangheta prefetto denunce Maria Rita CocciufaGuarda la puntata di Decoder di venerdì 12 dicembre 2025. VIDEO











