REGGIO EMILIA – “Siamo qui a segnalare una grande preoccupazione per come la politica locale, o meglio una parte di essa, si stia allontanando dai protagonisti diretti, per imboccare strade di privatizzazione scelte senza trasparenza e senza consultare coloro che sono da sempre gli autori dell’esperienza”. Si legge nella lettera che una rappresentanza di insegnanti, atelieriste e pedagogiste dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di Reggio, domenica sera a Sant’Ilario, ha consegnato ad Elly Schlein, invocando l’aiuto della segretaria nazionale del PD per tutelare l’esperienza educativa reggiana, a gestione comunale, e famosa in tutto il mondo: “Una ricerca – si legge – di cui sono da sempre protagonisti in primis insegnanti, atelieristi e bambini, con la collaborazione attenta dei pedagogisti”.
Una preoccupazione che nasce dal piano di riorganizzazione dei soggetti che a Reggio rappresentano il mondo dell’educazione: Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia, l’organo del Comune che gestisce i servizi, Reggio Children Srl, di cui il Comune è socio di maggioranza e che si occupa di promuovere l’esperienza educativa Reggiana, e la Fondazione Reggio Children, che si occupa di progetti di solidarietà. Un progetto che sarebbe stato voluto dall’amministrazione comunale ma i cui contenuti non sono chiari, almeno per chi lavora nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. “Come per la nascita delle scuole, la partecipazione attiva e democratica dei protagonisti, insegnanti, amministratori locali, genitori, cittadini è stata fondamentale per la creazione e la crescita di questo sistema”. Prima ancora che la lettera fosse consegnata ad Elly Schlein, il Comune aveva già smentito ogni tipo di privatizzazione per ciascuna delle realtà che compongono il mondo dell’educazione: non vi sono soggetti privati che siano stati considerati per entrare nelle compagini societarie’ ha detto.
Reggio Emilia: dubbi e rassicurazioni sul futuro degli asili. VIDEO











