BOLOGNA – Il Turismo in Emilia-Romagna ha chiuso il 2025 con 44,1 milioni di presenze e 13,2 milioni di arrivi, in crescita rispettivamente del 3,9% e del 7,8% rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dai dati consolidati Istat, secondo cui, a trainare il risultato, è soprattutto il turismo internazionale: gli arrivi dall’estero salgono a 4,17 milioni (+10%) e le presenze a 14,1 milioni (+7,9%).
La Riviera si conferma il principale motore regionale con 6,3 milioni di turisti e 28,5 milioni di pernottamenti, ma crescono a doppia cifra anche l’Appennino (+12,71% arrivi) e le città d’arte (+11,48%), trascinate soprattutto dai visitatori stranieri.
Tra le province il balzo più consistente è quello di Reggio Emilia (+21,22% arrivi), mentre Bologna supera i 3,17 milioni di turisti con un aumento del 10,66%. Rimini si conferma la prima provincia per presenze con 15,62 milioni (+4,63%), a fronte di quasi 4 milioni di turisti (+1,85% arrivi). Nel dettaglio, le presenze nella nostra città sono aumentate del 26,02%, mentre i pernottamenti sono cresciuti del 24,01%. Si tratta di un incremento che ha i riscontri più significativi nei mesi primaverili ed estivi e nel mese di dicembre e che viene calcolato secondo un indice combinato di recettività alberghiera ed extra alberghiera.
“Il miglioramento degli indici legati alle presenze turistiche nella nostra città – ha dichiarato l’assessora a Economia urbana con delega al Turismo, Stefania Bondavalli – è sicuramente un dato confortante ma non definitivo. E’ significativo notare come le presenze aumentano in corrispondenza della stagione in cui la quantità e la qualità degli eventi organizzati offre diverse occasioni per raggiungere la città e in particolare il centro storico. Occorre in questo senso rendere strutturale un’offerta sempre più variegata e migliorare ancora le sinergie con tutti gli operatori che si occupano a vario titolo di incoming”.
L’extra-alberghiero in regione cresce ovunque più rapidamente dell’ospitalità tradizionale: nelle città d’arte gli arrivi in strutture extra-alberghiere segnano +24,32%, nell’Appennino +25,74%.
Sui mercati di provenienza, i dati sugli acquisti con carte Mastercard elaborati dal Tourism Data Hub indicano la Germania come primo paese per spesa turistica in regione (quota del 17,7%), davanti a Svizzera (10,5%) e Paesi Bassi (7%). I ristoranti rappresentano la principale voce di spesa dei visitatori (20,35% del totale), ma sono gli hotel a registrare il ticket medio più alto: 142,82 euro per transazione.













