REGGIO EMILIA – Sconosciuti che si presentano sotto mentite spoglie, spacciandosi per addetti del gas oppure per agenti delle forze dell’ordine. Il tentativo di carpire la fiducia per mettere a segno un raggiro può arrivare anche tramite una telefonata o un sms. Svariate anche le modalità via internet.
Per sensibilizzare e tenere aggiornata in particolare la fascia di popolazione più in là negli anni, dal 2021 il Comune promuove il progetto “Non siamo nati ieri”. Aumenta il numero delle truffe sventate, cresciuto del 24% nel 2024 rispetto all’anno precedente nel reggiano, un dato confortante ma non più di tanto.
Dall’osservatorio dei carabinieri, risultano circa 2mila episodi all’anno, un quarto dei quali nel territorio del comune capoluogo. L’iniziativa dell’amministrazione mette in rete le associazioni dei consumatori. Oltre a Federconsumatori entrano in campo Adiconsum Cisl e Adoc Uil. Presso i loro sportelli le persone danneggiate, con più di 65 anni, potranno richiedere un risarcimento fino a un massimo di 200 euro. Una misura analoga a quella già attiva per i vandalismi, resa possibile dall’apposito fondo.
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