CANOSSA (Reggio Emilia) – Oltre a non pagare l’importo per l’acquisto di un’auto, ammontante a 11.500 euro a passaggio di proprietà compiuto, hanno rimesso subito in vendita su internet la stessa autovettura ottenendo 8.500 euro dal nuovo proprietario.
La naturale conseguenza per un 42enne, la moglie 39enne e il figlio 21enne, tutti residenti a Ravenna, è stata la denuncia per concorso in truffa. Agli inizi di ottobre un 55enne residente a Ciano ha pubblicato su un noto sito l’annuncio di vendita della sua Ford Fiesta ed è stato contattato dal 42enne che si è detto interessato all’acquisto. L’affare si sarebbe dovuto concludere con un appuntamento a Reggio Emilia e il pagamento con assegno circolare.
Visionata l’auto e accordatisi sul prezzo, l’acquirente si è presentato con moglie e figlio all’agenzia di pratiche d’auto per il passaggio di proprietà. Una volta concluse le procedure, il figlio si è allontanato con la Fiesta, mentre i genitori hanno riaccompagnato a casa il venditore. Durante il tragitto, con il pretesto di un sopraggiunto impegno lo hanno liquidato con 500 euro in contanti e un assegno postale scritto a matita.
Recatosi in banca per incassarlo, l’uomo ha scoperto che l’assegno non era esigibile perché tratto su un conto corrente postale estinto. La denuncia sporta ai carabinieri di San Polo d’Enza ha permesso di incastrare i truffatori denunciandoli. L’auto, nel frattempo già venduta a un ignaro acquirente, è stata sequestrata ma affidata al nuovo proprietario in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. Le vittime, ora, potranno chiedere il risarcimento ai truffatori in casa di condanna al termine del processo.













