REGGIO EMILIA – “Un simbolo e una responsabilità. Un’appartenenza. Si corre per una nazione, non solo per se stessi o per la propria squadra”. I valori espressi dal Tricolore, ovvero il sacrificio, lo spirito di squadra, l’orgoglio nazionale, la fratellanza, sono importanti per lo sport. Ne è convinto Giuliano Razzoli, l’eroe di Vancouver. Sono passati ormai 16 anni da quando salì sul tetto del mondo nella disciplina dello slalom speciale alle Olimpiadi invernali.
“Sul podio sale la bandiera italiana, viene cantato l’inno d’Italia – ha detto ospite stamane di Buongiorno Reggio – Quello è un momento pieno di emozioni che difficilmente vengono dimenticate”. Le emozioni di chi compie un’impresa vengono trasmesse a chi assiste. In quelle occasioni il Tricolore diventa un simbolo in grado di tenere unito il Paese.
I giochi olimpici invernali sono alle porte e l’ex sciatore alpino di Villa Minozzo si prepara ad accogliere l’arrivo della fiamma olimpica a Reggio Emilia, anche se non nel ruolo di tedoforo.
Durante le Olimpiadi di Milano-Cortina, Razzoli sarà tra i commentatori della trasmissione Rai “Notti Olimpiche”. Da due anni e mezzo è presidente del consorzio di tutela dell’aceto balsamico tradizionale reggiano, prodotto d’eccellenza che imbottiglia nell’azienda di famiglia. Ecco cosa dice a proposito del riconoscimento ottenuto qualche settimana fa dalla cucina italiana, ritenuta dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità: “Questo riconoscimento premia tutto quello che c’è attorno alla nostra cucina in Italia”.
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