REGGIO EMILIA – Come affrontare una improvvisa e violenta piena del torrente Tresinaro. La risposta arriva dalla maxi esercitazione che in questo fine settimana coinvolgerà oltre 500 persone tra volontari, prefettura, Protezione civile, vigili del fuoco, polizia stradale, carabinieri, Croce Rossa, polizia provinciale, Agenzia Regionale per la Sicurezza territoriale e Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, oltre ai Comuni dell’Unione Tresinaro Secchia.
Lo scenario è quello di un allagamento di ben 7,5 chilometri di territorio che metterebbe in pericolo abitazioni e industrie della zona di Arceto, Corticella, Rubiera e zone limitrofe di Scandiano e Casalgrande. Spettacolare la fase del montaggio di due barriere mobili NoFloods di 400 metri l’una a difesa dell’abitato di Corticella. Un sistema innovativo di cui si è dotato il comune di Rubiera grazie a un finanziamento di 200mila euro della Protezione civile regionale.
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