GUASTALLA (Reggio Emilia) – Spostarsi dai binari, il treno sta per tornare. L’orario ufficiale ancora non c’è, ma la rivolta dei pendolari della tratta Reggio-Guastalla ha avuto ragione delle scelte della Regione. Dal prossimo 14 settembre, in concomitanza con la riapertura delle scuole, Trenitalia-Tper farà un passo indietro ripristinando le fermate che erano state soppresse un anno fa. Una vittoria per le piccole frazioni, nonostante le modifiche introdotte abbiano consentito di ridurre in modo significativo i tempi del collegamento tra le stazioni di Reggio e Guastalla, ma non di aumentare i passeggeri.
L’orario “velocizzato” è stato di fatto bocciato dagli utenti. La sperimentazione che doveva modernizzare la tratta, riducendo le fermate da sedici a sole cinque per tagliare i tempi, ha solo isolato intere comunità. Ad anticipare la novità, in attesa dell’orario ufficiale, è stata Federconsumatori che da subito ha guidato la protesta dei pendolari, seguita però con attenzione anche da molte amministrazioni locali: “La Regione – sottolinea l’associazione dei consumatori – ha dovuto ascoltare la nostra mobilitazione”.
Così dal 14 settembre saranno undici le fermate garantite, con integrazioni mirate per alcune corse su Pieve Rossa, San Giacomo e San Giovanni. Una soluzione intermedia tra le 16 fermate “storiche” e le sole 5 previste dall’attuale sperimentazione con il tempo di percorrenza dell’intera tratta che sarà di 50 minuti. Il treno così resta competitivo con l’auto privata e si salvaguarda un bacino di ben 3.500 abbonati quotidiani. Resta la sfida di ridurre ancora i tempi, ma per Federconsumatori la strada per velocizzare la linea non sono i tagli, ma gli investimenti: cancellando il maggior numero possibile di passaggi a livello e aumentando i servizi intermodali.
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