REGGIO EMILIA – Unire e valorizzare le esperienze dei territori, offrire servizi migliori, rafforzare il sistema regionale del trasporto pubblico locale basandosi su un piano industriale credibile e su una gestione trasparente ed equilibrata. Sono gli obiettivi del percorso verso l’azienda unica regionale, condivisi da tutti gli amministratori delle province emiliano-romagnole, esclusa Parma.
E’ dunque tracciata la strada che porterà alla fusione di Seta, l’azienda di Reggio, Modena e Piacenza con la bolognese Tper e Star, a servizio della Romagna. Il comunicato è stato inviato dalla Regione, firmato da tutti i rappresentanti delle aree coinvolte, al termine dell’incontro con il presidente Michele De Pascale e gli assessori regionale ai Trasporti, Irene Priolo, e al Bilancio, Davide Baruffi. “Il progetto – si legge – si inserisce in un quadro nazionale di persistente sottofinanziamento. La Regione quest’anno ha stanziato 130 milioni di euro, dieci in più rispetto allo scorso anno, che diventeranno 140 milioni nel 2027. L’azienda unica rappresenta una scelta strategica per rafforzare il sistema del trasporto pubblico locale”.
E’ evidente come si stia lavorando per superare le divisioni locali. Nel comunicato si sottolinea come sarà necessario “garantire equilibrio, pari dignità e adeguata rappresentanza a tutti i territori”. Il prossimo passaggio prevede al più presto il via ad una fase di approfondimento affinché le scelte siano supportate da una solidità amministrativa, economica e finanziaria.
“Abbiamo accolto favorevolmente l’esito dell’incontro – affermano in una nota congiunta il sindaco Marco Massari e il presidente della Provincia, Giorgio Zanni – Si tratta di una scelta che condividiamo con convinzione e che continueremo ad accompagnare con senso di responsabilità, nell’interesse delle nostre comunità e dell’intero territorio regionale”.
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