Servizio Tg Reggio
di Manuela Catellani
REGGIO EMILIA – La Trapani Shark è stata esclusa dal campionato di Serie A di basket 2025-26. La decisione è stata assunta dal giudice sportivo nazionale in seguito a quanto accaduto nella gara di sabato contro Trento e alla precedente rinuncia del club alla partita contro la Virtus Bologna, sulla base anche del rapporto del sostituto procuratore federale.
Il giudice ha disposto l’esclusione dal campionato per la stagione in corso, l’annullamento di tutte le partite disputate dalla società siciliana e un’ammenda di 600mila euro. Tre mesi di inibizione sono stati inflitti al legale rappresentante pro tempore, il presidente Valerio Antonini. Gli atti sono stati trasmessi all’Ufficio Tesseramento per lo svincolo degli atleti, al Comitato Nazionale Allenatori e alla Procura federale. Radiomercato dà per imminente la firma del giocatore Riccardo Rossato con la Una Hotels Reggio Emilia.
Con l’annullamento delle gare, la classifica della Serie A viene modificata e le retrocessioni passano da due a una. Trapani aveva iniziato la stagione con quattro punti di penalizzazione per irregolarità amministrative, seguite da ulteriori penalità fino a un totale di dieci punti. Per la Pallacanestro Reggiana, in piena lotta per la salvezza, l’esclusione di Trapani non può che essere una buona notizia. Chi aveva vinto con gli Shark si vedrà togliere i due punti: Tortona e Bologna, ai piani alti della graduatoria, Trento (che non parteciperà alle final eight di Coppa Italia) e, più interessanti per Reggio, Sassari e Varese, che arretrano a dieci punti, solo due sopra la Una Hotels.
Gli uomini di Priftis avevano giocato in trasferta in Sicilia il 23 novembre: era stata partita vera terminata con la vittoria, 88 – 75, della compagine siciliana. Da lì a pochi giorni il terremoto, cominciato con l’abbandono di coach Repesa e del capitano Alibegovic.
Il comunicato del Giudice Sportivo ripercorre questi tormentati mesi: le riscontrate irregolarità di tipo fiscale, i punti di penalizzazione, il blocco dei tesseramenti, le multe. Poi le ultime due partite, in Basketball Champions League e in campionato. Le immagini hanno fatto il giro del mondo: ragazzi delle giovanili al posto dei professionisti per evitare altre multe, giocatori che abbandonavano il campo commettendo volontariamente fallo o dichiarandosi infortunati, gare terminate dopo 6 o 7 minuti. “Formazioni non in grado di competere con l’avversaria – scrive il giudice -, che hanno portato a risultati falsati in violazione del principio / obbligo di lealtà sportiva”.
Il “caso Trapani” e le conseguenze per la Una Hotels: guarda Reggio a Canestro
La posizione di Fip e Legabasket
Il mondo della pallacanestro non può accettare che soggetti affiliati e massimi rappresentanti di Club prestigiosi, espressione di piazze importanti come Trapani, mettano a repentaglio la credibilità di un movimento sano che dà lustro al nostro sport in ambito interno ed internazionale.
Fair play, parità competitiva, lealtà, correttezza e probità rappresentano valori fondamentali, e fondanti, sia per la FIP sia per la LBA, imprescindibili nella partecipazione a qualsiasi evento o manifestazione sportiva organizzati sotto l’egida della Federazione e della componente di vertice del nostro sport.
Atti, decisioni, dichiarazioni e prese di posizione gratuitamente finalizzati alla destabilizzazione, immotivata e senza fondamento, delle nostre organizzazioni sportive si pongono in insanabile contrasto con la mission tanto della Fip quanto della LBA e vengono fermamente condannati.
FIP e LBA confermano la loro totale unità di intenti nella salvaguardia dell’immagine e della reputazione del basket e comunicano che ogni forma di attentato alla dignità e reputazione dello sport della pallacanestro verrà contrastata in ogni sede competente nella maniera più rigorosa a tutela della regolarità del Campionato di Serie A, di tutte le società, dei tesserati e dei tifosi.
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