VENTASSO (Reggio Emilia) – Le insidie della montagna in inverno e i consigli assolutamente da seguire. Ne parliamo all’indomani della caduta mortale avvenuta sull’Alpe di Succiso, nel territorio di Ventasso, lungo un sentiero Cai. Caduta che è costata la vita a un’escursionista di 74 anni.
“Anche pochi centimetri di neve come ci sono in questo momento, con temperatura leggermente più calda di giorno, col vento e poi le temperature di notte sotto lo zero, portano alla presenza di uno strato di ghiaccio anche se poco visibile, perché alle volte spunta anche l’erba in questi giorni, però il ghiaccio c’è e sul ghiaccio si scivola”.
La superficie ghiacciata. E’ questo l’elemento da tenere maggiormente in considerazione, anche durante giornate soleggiate come quelle appena trascorse. La raccomandazione è di Flavio Tripi, capostazione del Soccorso Alpino-Stazione Monte Cusna. La presenza di neve, sull’Appennino Reggiano, è sopra i 1600 metri, ma il ghiaccio si incontra anche al di sotto di tale quota.
“E per camminare sul ghiaccio in montagna bisogna avere i ramponi e la piccozza. Sono due strumenti fondamentali, cha vanno insieme, bisogna averli entrambi, e soprattutto rendersi conto che i ramponcini, le cosiddette catenelle, che si usano banalmente in città o in mezzo a un paese di montagna però per camminare sull’asfalto, non vanno bene in montagna, perché non hanno sufficiente presa sul ghiaccio, e sui pendii un po’ più impegnativi. In montagna, in posti dove c’è il ghiaccio, ci vogliono i ramponi. Che si differenziano dai ramponcini in quanto sono dotati di punte molto più lunghe, più affilate, in grado di entrare nel ghiaccio e di tenere la presa”.
I sentieri che in estate risultano tra i più semplici con le condizioni invernali si trasformano diventando insidiosi e difficili anche per chi è esperto e conosce le tecniche alpinistiche.
“Anche la piccola passeggiata, come può essere da noi il monte Ventasso, fare il giro intorno al lago in condizioni di neve e ghiaccio cambia completamente. Dobbiamo tenere conto del cambio di orario, adesso viene buio molto prima rispetto all’estate e delle temperature. Mentre a mezzogiorno una bella giornata sulla neve può essere calda e piacevole, appena il sole comincia a calare le temperature scendono anche sotto lo zero. Bisogna essere preparati al cambio di meteo e valutare nell’escursione di non andare oltre le ore di luce. Perché poi oltre al buio c’è anche il freddo”.












