REGGIO EMILIA – Si lavora per riportare a casa Matteo. Dopo la morte improvvisa del giornalista reggiano appena 50enne, in campo il consolato e la Farnesina con la quale è in contatto la parlamentare reggiana e sua amica da anni, Maria Edera Spadoni al fianco della famiglia per sveltire le procedure e l’iter burocratico.
Non c’è alcuna certezza sui tempi. Pochi i dettagli sulle circostanze della morte, il terribile malore è stato fulminante e non ha lasciato scampo a Incerti, che si trovava nella penisola di Bruce, nella provincia dell’Ontario. Difficile ricostruire gli eventi e i luoghi esatti, perché Matteo era da solo in Canada, dove proprio in queste ore avrebbe dovuto presentare il suo libro, “I pellerossa che liberarono l’Italia”.
Sulle sue pagine social ha documentato il viaggio con splendide immagini. E’ morto tra i colori e le danze della comunità di cui aveva raccontato la storia. Un carattere esuberante e vulcanico, faceva tutto con passione e forza Matteo, era un coraggioso e ci metteva sempre la faccia. Come quando nel 2005 è tra i fondatori del Meetup a Reggio, attivista della prima ora del Movimento 5 Stelle quando ancora non esisteva, sposò la causa dello stop all’inceneritore e assieme al ricercatore modenese Stefano Montanari portò Beppe Grillo in Comune per consegnare le firme raccolte tra i cittadini. Poi, la lunga esperienza romana nello staff della comunicazione di Senato e Camera dei grillini.
Non era uno che saliva sul carro dei vincitori, lui il carro aveva contribuito a crearlo con generosità e dedizione. Qualche anno fa fu il protagonista di una vicenda di cui si parlò molto, la storia del soldato americano Martin Adler che, durante la guerra, scattò una foto a tre bambini sull’Appennino bolognese. Grazie anche alla sua mediazione Adler riuscì a rintracciarli, poi ad incontrarli. Sconvolta la figlia del soldato Adler, Rachelle: “Non capirò mai perché sia stato portato via così presto”.
Lo hanno ricordato con affetto Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, tanti parlamentari, tutta la stampa locale e nazionale, Beppe Grillo gli ha dedicato un lungo post struggente a pieno di affetto. Affetto e rispetto dovuto a un uomo morto troppo presto e a un valido e onesto collega. Questo il ricordo che ci lascia, mentre non hanno alcun valore e nessuna memoria i post con commenti stonati e deliranti di alcuni fanatici no vax incapaci di ogni rispetto.
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