REGGIO EMILIA – Per qualche giorno, fra fine maggio e inizio giugno, Reggio diventerà un palcoscenico diffuso. L’Accademia del Teatro alla Scala porta i suoi giovani musicisti in piazza; Aterballetto lascia la propria sede e sale verso la Reggia di Rivalta. Il centro storico e la periferia monumentale dialogano come due quinte dello stesso spettacolo.
Il 29 maggio, alle 21, l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala si esibisce davanti al colonnato del Teatro Municipale, su un grande palco montato per l’occasione.
È un concerto che la Fondazione I Teatri vuole offrire alla città e che si avvale della collaborazione dell’Assessorato alla Città Storica del Comune di Reggio Emilia. Una serata pensata fuori dalla sala, con il Municipale che fa da fondale e la musica restituita allo spazio pubblico — la piazza, il colonnato, gli spettatori accomodati davanti all’orchestra di una delle istituzioni formative più importanti d’Europa. Dirige Marco Angius, nome che il pubblico della musica contemporanea italiana conosce bene.
Il programma reggiano presenta tre pagine di repertorio, costruite per una serata all’aperto. Si apre con la Sinfonia dei Vespri Siciliani di Verdi. Segue Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, suite sinfonica op. 35 dalle Mille e una notte, nei suoi quattro quadri — Il mare e la nave di Sinbad, Il racconto del principe Kalender, Il giovane principe e la giovane principessa, Festa a Bagdad. Il mare. Il naufragio. Chiude l’Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini.
Biglietto unico a dieci euro.
Il giorno dopo il filo si sposta a Rivalta. Il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto porta nel parco e nei giardini della Reggia un progetto pensato apposta per quel luogo. Si comincia con Eppur si muove (ore 19.30 e 20.30) , la MicroDanza di Francesca Lattuada che ha incantato il Museo dell’Acropoli di Atene e Castel Sant’Angelo a Roma: un danzatore solo, sospeso su un piccolo piedistallo, mosso dall’Allegretto della Settima di Beethoven, evoca le oltre trecento statue che un tempo abitavano il giardino.
Ingresso aperto e gratuito senza prenotazione.
Nel Giardino Frutteto va in scena Il Combattimento di Tancredi e Clorinda (ore 20 e in replica alle 21.00) la pagina di Monteverdi del 1624, ispirata alla Gerusalemme Liberata di Tasso — intellettuale di corte estense, presenza non casuale in questo luogo — riletta dalla coreografia di Philippe Kratz e dalla regia di Fabio Cherstich.
Il progetto nasce dalla collaborazione fra Fondazione I Teatri, CCN/Aterballetto e Comune di Reggio Emilia: un omaggio d’estate pensato perché tutti, residenti e visitatori, possano trovarvi posto.












